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Archivio mensile:aprile 2019

Mi piace pensare a poco quando scatto, accumulare negativi che diventano polverosi, e poi rivederli tutti insieme, a tempo di distanza.

L’Adriatico è il mare degli umbri di terra, la prima linea d’orizzonte piatta che vediamo da bambini, il primo immaginario dell’infinito. Non tutti ancora si ricordano che di là c’è qualcosa. L’anno scorso Rumiz mi ha fatto pensare all’Adriatico per la prima volta non come un divisore, ma come un continuum di rive, specchiate nelle stesse latitudini. Allora ho cominciato a giocare con l’occhio e a confondere le distanze.