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Archivio mensile:aprile 2014

A quanto pare, i resistenti continuano a resistere, e sono in grado di annunciare per il secondo anno la celebrazione della giornata mondiale della fotografia a foro stenopeico, perfettamente sincronizzata con l’ evento worldwide , e da quest’anno con la felice intersezione col Retrò Film Festival .
Un evento creato con le energie di Cuartonigro Photolab, Bracciarubate e l’ass. Fiorivano le Viole.
Il programma è consultabile sulla locandina quì sotto.

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In un tempo e in un luogo imprecisato, accadde che militanti sparsi dell’analogico si incontrarono un giorno in un’officina chiamata Bracciarubate, e lì passarono l’inverno a montare e smontare vecchi pezzi di legno, a mescolare (e non bere) varie pozioni magiche, col Fotoricettario di Ghedina ed altra letteratura obsoleta alla mano.
Da lì a breve è seguita l’autocostituzione spontanea del Fronte di Resistenza Analogica, entità senza sede, senza iscritti – ma con simbolo – a indicare i sparuti focolai spontanei di resistenza autarchica al mercato e alla cultura fotografica dei megastore, e alla ricomprensione della lentezza fotografica.
Chiunque abbia pensato un attimo su come scattare una foto, e non l’abbia fatto d’impulso; chiunque non tiri fuori la sua vecchia Zenit solo per costume, tra uno scatto a raffica e l’altro della  reflex digitale; chiunque si senta aperto allo sbagliare, al riprovare e  sbagliare meglio; e chiunque accetti serenamente che le foto si perdono, che il mondo non è fotografabile nella sua interezza, e che esistono categorie ineffabili della figurazione che non rispondono alle categorie della quantità e della perfezione, può ritenersi parte del F.R.A. .

Il F.R.A. di Perugia attualmente opera nella sede di via Cartolari e durante l’inverno ha fatto ricerche varie sulla riesumazione e la riattualizzazione delle antiche tecniche fotografiche, e inoltre ha girato un pò il centro italia con la performance di ritrattistica semi-istantanea a estetica vintage degli “Arsumigli” (in perugino: “un’immagine che ti assomiglia”, spesso usato per intendere la foto della carta di indentità).
Quì sotto alcune foto delle delle immagini ottenute – inversioni a contatto di scatti con banco ottico su carta fotografica – e di qualche esibizione live.

La documentazione (quasi) completa delle foto la trovate invece quì

 

Si apre sabato 12 aprile presso il Museo della Pesca di San Feliciano, Magione, la mostra fotografica “Da reporter a fotoreporter” collegata al giornalino “Diversamente facile”, realizzato dall’Associazione nazionale persone Down nell’ambito di un progetto che vede coinvolte, oltre al Trasimeno, anche le sezioni di Città di Castello, Foligno, e Perugia.

La mostra è il risultato di laboratori svolti nell’autunno scorso, dove i vari gruppi hanno lavorato sotto la guida del fotografo, che li ha condotti partendo dalla conoscenza degli strumenti, all’uso dell’immagine come racconto e linguaggio interiore, fino alla narrazione cronachistica del territorio attraverso le fotografie; marcando la differenza tra uso soggettivo ed uso oggettivo dell’immagine, e la possibilità di ricavarne una “grammatica” come possibilità espressiva.
Il lavoro fotografico ha fatto da supporto a quello di reporter consentendo ai ragazzi di ampliare il racconto dei luoghi visitati e il loro rapporto con i luoghi fotografati. Parte del materiale servirà da supporto ai testi che i ragazzi scrivono per il periodico realizzato in collaborazione con le associazioni Viaindustriae, Sibha, Coop. Ellelle.

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