Ho portato una vecchia Smena Cosmic Symbol a fare un giro dalle sue parti, con un paio di pellicole crossate. Incontro di rottami vivi e rattoppati tra Albania e Macedonia.

Sulla lente, al posto dei diaframmi, i simboletti col sole e le nuvole. Per una volta, non ho sentito il bisogno di nulla di più complicato.

 

Fototurismo stenoipeico istantaneo (quelli che al gate vengono fermati, apra la valigia, cos’è questa? ecc. ).

Esercizio zen, solo due scatti per giorno. Ma che intanto la Fuji avesse discontinuato la produzione dell’unica cosa che mangia sta macchina quì (sigh!) l’ho saputo solo una volta tornato dalla Sicilia.

Che “Almanacco Stenopeico” fosse un progetto di per sé lunghissimo e tendente all’infinito ci avevo pensato subito, per poi inconsciamente dimenticarmene. I tempi di produzione, di distribuzione, il tempo che non ho, i barattoli che si allagano si rompono si perdono, la dimenticanza, il fato, gli dei ecc. son tutti fattori che mi lasciano arguire che la storia durerà ancora per un bel pò.

Questo un giorno sono tornati a ricordarmelo gli amici Fabrizio e Barbara dello SpelloPhotoFest, dicendomi se volessi intanto mostrare una prima review dei barattoli colti maturi e (quasi) integri dalle migliori terrazze d’Italia.

E quindi eccoli a settembre 2015, a Spello, in una bella via Giulia che ha aperto cantine e locali sfitti per questo interessante festival diffuso. Ringrazio tutti i proprietari di terrazze che hanno custodito con cura i barattoli, permettendo questa prima raccolta. Che la storia “continua” ormai suona quasi pleonastico…

 

Il progetto solargrafico collettivo #almanaccostenopeico continual al Perugia Social Photo Festival.
Dopo l’affissione dei primi 30 barattoli, nati da materiali di recupero, gli amici del #2014pspf ospitano i prossimi 50 barattoli, prodotti artigianalmente, per l’espansione del progetto. Saranno disponibili dall’inaugurazione del 14 novembre presso il museo di Palazzo della Penna in Perugia, o richiedendoli privatamente.

Se invece ti stai chiedendo cosa sia tutto questo, clicca quì; e per i fondamentali della solargrafia, quà.

Puoi seguire tutto il diario in dettaglio di Almanacco Stenopeico sulla pagina Facebook di La Scatola Oscura.

Di seguito le istruzioni bilingue del barattolo per chi volesse leggerle a grande schermo.

Please scroll down to read operating instructions for the Sungraphic Pinhole can.

ISTRUZIONI PER L’USO

Questo barattolo stenopeico permette di ottenere una fotografia, lasciandolo esposto all’aperto per mesi, grazie al processo della solargrafia. Davanti c’è un minuscolo forellino da dove filtra la luce, che fa da obiettivo. E’ caricato all’interno con un foglio di carta fotosensibile che si svilupperà spontaneamente, grazie agli agenti atmosferici, durante il tempo della sua esposizione alla luce (dai 2 mesi ai 12 mesi). Una volta terminato il processo il barattolo è riutilizzabile e diventa una pinhole one-shot, usando carta fotografica o pellicola.
Posizionare il barattolo: scegliere un posto al sicuro dove possa stare perfettamente fermo per tutta la durata dell’esposizione. Ancorare energicamente ad un supporto saldo. Suggerimento: sono particolarmente apprezzabili immagini ottenute fotografando soggetti in lento movimento (sole, vegetali, cantieri…). Non funziona negli interni. Una volta posizionato, iniziare l’esposizione rimuovendo l’adesivo protettivo davanti all’obiettivo.
Per ritirare il barattolo: coprire l’obiettivo con un adesivo nero e procedere alla rimozione. Aprire il barattolo solo in una stanza buia o in luce soffusa. All’interno, la carta fotografica sarà già sviluppata. Attenzione: fare immediatamente una copia digitale con uno scanner o una macchina fotografica, perchè l’immagine ottenuta è destinata a scomparire in breve tempo, a contatto con la luce. L’unico modo di conservare la foto è tenerla al buio. Visto che l’immagine si presenta al negativo e al rovescio, con un software di fotoritocco usare le funzioni “inverti” e “ribalta” per visualizzare l’immagine correttamente.

PARTECIPA AD #ALMANACCOSTENOPEICO

Questo barattolo è parte del progetto #almanaccostenopeico, in cui svariate persone da tante parti del mondo stanno già documentando la loro avventura con la foto lunga mesi. Tutte le immagini, gli aneddoti, successi e insucessi, sono raccolti su www.lascatolaoscura.com e, successivamente, andranno a comporre una mostra documentaria del progetto.
Raccontaci anche tu il diario di questo barattolo! Sul coperchio c’è un numero di serie che lo identifica: scattati una foto insieme al barattolo, poi una quando lo posizioni, e inviale sulla pagina facebook La Scatola Oscura. Puoi chiedere consigli, se hai dei dubbi, e continuare a raccontare cosa accade al barattolo, fino al giorno in cui lo aprirai, aggiungendo la tua scansione finale a quella degli altri partecipanti. Hai bisogno solamente di un buon posto, di nastro o corda, di una connessione internet e di… poca fretta!
Buon divertimento con la tua foto più lenta.



USING INSTRUCTIONS

This pinhole can allows to obtain a photograph leaving it outdoor exposed for months, thanks to the sungraphic process. There is a tiny hole in the front side where the external light incomes, which works as the camera lens. The can is internally loaded with a light-sensitive paper that will develop itself just by accumulating light and reacting to atmosphere, during a long time of exposure (from 2 months to 12 months). Once the process is finished, the can is reusable and can be used as a one-shot pinhole, loaded with darkroom photo paper or film. To install the can: Choose a safe place where it can remain perfectly still during the exposure. Anchor it vigorously to your chosen support. Hint: particularly noticeable images are obtained by capturing subjects in slow motion (sun, vegetation, construction sites…). It does not work in interiors. Once placed, start the exposure by removing the protective sticker from the front of the lens. To collect the can: cover the lens with a black sticker and remove the can from its placing. open the jar only in an obscured room, or in subdued light. The photo paper will be already developed inside. Please note: the resulting image disappears in a short time, as more as you leave it into light. Therefore you quickly have to make a copy using a scanner or a digital camera. Use a photo editing software clicking on the “Invert” and “flip horizontal/vertical” functions to display the image correctly. The only way to preserve the resulted sheet is to keep it in absolute darkness.

PART IN #ALMANACCOSTENOPEICO

This jar is part of the #almanaccostenopeico project (“pinhole almanac”), in which several people from many parts of the world are already documenting their adventure with the months-long-photos. All images, anecdotes (both good ones and unsuccessful ones!) are going to be collected on www.lascatolaoscura.com, to compose a documentary exhibition of the project later on. Write the diary of this can! There is a serial number that identifies it on the cover: take a picture with the jar, then one when you place it and send them to facebook page La Scatola Oscura. You can ask for advice if you have doubts and continue to describe what happens to the can until the day you open it, adding your final scan to the other participants ones. You just need a good place, tape or rope, an internet connection and a little… patience! Have fun with your slowest photo.

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Durante questa estate sono stato capace di bere/recuperare/farmi regalare/mendicare/rubare 25 barattoli di caffè. Sono diventati 25 pinhole solargrafiche per 25 amici, sparsi in 25 parti d’Italia. Le consegne stanno per essere ultimate, qualcuno ancora lo deve finire di appendere in terrazza/tetto/paletto/campo/strada/pollaio, qualcun altro è già operativo, uno ce l’hanno già fregato da dove era appeso (la gente, si sa… com’è che si dice?). Sul pc ho creato un bellissimo foglio di calcolo su cui annoto numero di serie, proprietario, vita, morte e miracoli del barattolo. Tra una chiacchiera e l’altra tengo i conti e chiedo ai miei affidatari come stanno i barattoli, e tra un pò di mesi di esposizione gli chiederò di aprirli e far tornare le foto alla base. Facile, no?

Per ora, potete seguire tutta la telenovela di consegne/affissioni/defezioni/morti/feriti sul facebook La Scatola Oscura.

A breve, poi, sarà operata una piccola rivoluzione al metodo di produzione/distribuzione dei barattoli, visto che al momento sono ancora indietro ed ho costantemente bisogno di più barattoli di quanti ne riesca a produrne. Per cui, per chi è ancora in attesa, a presto buone news – tanto non è che quì occorra avere molta fretta.

A breve, su #almanaccostenopeico, le fotocronache dei primi cedimenti invernali!

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C’è solo un barattolo di vernice, gli altri son tutti di caffè.

Me li son bevuti tutti io – è per questo che son nervosetto,  al massimo ne ho offerto qualcuno a chi mi è venuto a trovare. Per ora sono otto, ma continuo a bere caffè e ad essere nervosetto, per accumulare barattoli, così posso farci più pinhole per la solargrafia .

Si tratta di posizionare un barattolo in esterno, sulla propria finestra o su una vista che si conosce; un posto che ogni tanto ci si butta abitualmente un occhio, magari in cui si veda la luce del sole, ma soprattutto in cui il barattolo possa stare bello fermo (férmo agg. [lat. fĭrmus «stabile, saldo»]. – 1. Che non si muove, che cioè non è in moto, o non fa nessun movimento) e indisturbato (indisturbato agg. [comp. di in2 e part. pass. di disturbare]. – Non disturbato; per lo più come compl. predicativo, senza subire disturbo o intralcio).

Dal giorno del posizionamento, aspetteremo diligenti che passi qualche stagione e che il foglio di carta fotografica che è dentro si impressioni e si sviluppi spontaneamente, racchiudendo in un solo fotogramma il tempo che è passato: insomma, una posa B di mesi.

Alla fine, i barattoli sopravvissuti a temporali e bufere, a curiosi e a molesti, restituiranno foto che saranno raccolte come un almanacco stenopeico collettivo; un racconto di vedute quotidiane attraverso il tempo, il sorgere e il calare del sole, il meteo, le variazioni del paesaggio.

 

Se vuoi farti offrire un barattolo di caffè e partecipare al progetto, non hai altro da fare che contattarmi ( quì o  ). Ti affiderò, secondo la disponibilità, un barattolo-pinhole numerato, già carico e pronto per scattare, insieme a qualche dritta per accudirlo e per coglierlo quando “maturo”. In cambio, tu parteciperai con la tua foto all’Almanacco. Se invece hai qualche barattolo da portarmi a pinholizzare, tanto meglio, vorrà dire che berrò meno caffè!

Buona estate, autunno e inverno,

Alessio

 

 

 

Tutti gli aggiornamenti dell’ #almanaccostenopeico li trovi su questo blog e su La Scatola Oscura

 

 

Un fine settimana in vetrina. Cuartonigro Photolab si ritrova a Cortona, nello studio di Movimento, per un evento di due giorni in cui verrà presentata al pubblico toscano l’esperienza della camera oscura, privata per i veterani o assistita per i neofiti; e con essa altre diavolerie autarchiche, prime tra i quali grossi scatoloni stenopeici e la immancabile Afghan Box Camera a dissacrare la piazza. Dj set e aperitivi dal pomeriggio a sera. Le creazioni dalla darkroom saranno trasmesse in strada con live webcam (in rosso e nero!), ed allestite in una mostra  continua all’interno degli stessi spazi, davanti alla suggestiva piazza del paese.

 

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